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Vitaliano Brancati
e Ercole Patti Due nomi, due autori, due mondi. Vicini e lontani. Figli della "sicilitudine", rivissuta con la propria individualità, con il filtro di una sensibilità "rotonda" in Patti, spigolosa in Brancati. Al gallismo e al dongiovannismo di Brancati, si oppone l'onirismo di Patti e un più tenue sensualismo. Immagini tratte da locandine, lettere, fotografie, documenti, stampe, il materiale su cui hanno lavorato Sarah Zappulla Muscarà, ordinaria di Letteratura Italiana e incaricata di Letteratura Teatrale Italiana e Storia e Critica del cinema nell'Università di Catania, e Enzo Zappulla, presidente dell'Istituto di Storia dello Spettacolo Siciliano autori di testi di notevole interesse didattico-culturale. L'esperienza multiforme di Patti e Brancati ha dato vita ad una vastissima letteratura, romanzesca, teatrale, cinematografica, rivista alla luce di un'analisi critica che ha legato i momenti cruciali dell'attività dei due emblematici autori. Se il cinema abbia in parte danneggiato alcune opere come "Un bellissimo novembre", è un punto che corre lungo tutto il dibattito affrontato dagli studiosi. Edito da la Cantinella nel novembre 2004
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Il libro "fondamentale" su Giuseppe Bonaviri e la sceneggiatura originale di Ernesto Guida e Giacomo Vaccari per il famoso Mastro televisivo. Un libro ricco di immagini di scena e fuori scena, e un capitolo, stampato in tricromia, dedicato alle fotografie di Giuseppe Leone dei luoghi dove furono girate le scene.
le mostre
per l'Istituto di Storia dello Spettacolo Siciliano "La sua opera, la sua famiglia, la sua terra"
i manifesti San Giovanni li Cuti, Piazza Duomo,
Piazza Università, Piazza Cutelli
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INFO
Una festa unica al mondo. La fede religiosa si fonde con le tradizioni popolari, in uno scenario barocco e vibrante. *** Cavalleria Rusticana La struggente storia di Turiddu e Santuzza nella novella di Giovanni Verga, così come si è svolta nei luoghi verghiani dell'assolata terra siciliana di Vizzini
*** La Festa di Sant'Alfio a Trecastagni ![]() Ricca di tradizioni e di fede è uno spettacolo unico per il suo misticismo esasperato.Da non perdere anche per ammirare i famosi Carretti Siciliani.
*** per l'Editrice Dafne Tauromenium - Omaggio a Taormina *** per le edizioni la Cantinella a cura di Sarah Zappulla Muscarà e Enzo Zappulla Giovanni Grasso, il più grande attore tragico del mondo Le robe di casa Verga Gabriele Dannunzio, La figlia di Iorio, tra lingua e dialetti Onore
a Sant'Agata
Agata, giovane martire La vicenda terrena di
Sant’Agata risale al III secolo d.C, quando Di queste azioni Agata non ebbe timore e rispose: «Se mi condanni alle belve queste in nome di Cristo si faranno mansuete, se mi darai alle fiamme, gli Angeli del cielo mi procureranno la rugiada, se m’infliggerai ferite e percosse, lo Spirito Santo mi darà forza per disprezzare ogni tormento». La rabbia impotente del
governatore, a queste parole, esplose ancora più incontrollata e Agata subì
ogni tormento. Le fu atrocemente strappata una mammella, il suo corpo fu
sospeso, stirato, torturato fino a ridurla in fin di vita. Fu allora che Agata, rinvigorita nel corpo e nello spirito, tornava pronta ad affrontare l’ultimo interrogatorio di Quinziano che, furente per l’ennesimo rifiuto all’abiura, fece preparare l’estremo atroce martirio del fuoco: un letto di carboni ardenti sul quale desiderava che la povera giovane spirasse. Ma nel momento del supplizio finale, un terremoto travolse il luogo di tortura, lasciando sotto le macerie i criminali giudici di Quinziano. La povera Agata, infine, stremata dalle torture spirava in carcere, ma un evento miracoloso a consolazione dei suoi patimenti, la consacrò al cielo: accadde che, mentre alcuni fedeli stavano riponendone le giovani spoglie in un sarcofago, comparve un giovane vestito di bianco che le pose accanto una tavoletta di marmo su cui erano scolpite le lettere simbolo del suo martirio e della sua santità, M.S.S.H.D.E.P.L., ossia Mente santa, spontaneo onore a Dio e liberazione della Patria.
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