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Ho pensato.. chissà quante persone vorrebbero mettere le loro creazioni, le loro idee, i loro progetti e perché no... i loro dubbi, su INTERNET. Magari ci pensano e non hanno idea di come fare. Magari sono scoraggiati dal lungo tempo che dovranno aspettare prima di essere visibili e visti. Ecco! questa pagina può diventare la vetrina che tanti cercano e non trovano. Questo sito ha
avuto oltre Tutto questo, io metto a disposizione gratuitamente, a chi volesse partecipare al progetto StudioShow di rendere visibili le forze vive di Catania e non solo... Poeti, scrittori, pittori, fotografi, stilisti di moda, musicisti, cantanti, attori, artisti a tutto campo, possono se vogliono esporre in queste pagine i loro progetti e le loro creazioni. Basterà inviare il materiale (foto, testi, video, disegni, pitture ecc. ecc.) a postmaster@oraziorusso.it e insieme potremo concordare il modo di esporlo nel sito. Ciao a presto su queste pagine. per
vedere clicca su questo link: |
INFO
Una festa unica al mondo. La fede religiosa si fonde con le tradizioni popolari, in uno scenario barocco e vibrante. *** Cavalleria Rusticana La struggente storia di Turiddu e Santuzza nella novella di Giovanni Verga, così come si è svolta nei luoghi verghiani dell'assolata terra siciliana di Vizzini
*** La Festa di Sant'Alfio a Trecastagni ![]() Ricca di tradizioni e di fede è uno spettacolo unico per il suo misticismo esasperato.Da non perdere anche per ammirare i famosi Carretti Siciliani.
*** per l'Editrice Dafne Tauromenium - Omaggio a Taormina *** per le edizioni la Cantinella a cura di Sarah Zappulla Muscarà e Enzo Zappulla Giovanni Grasso, il più grande attore tragico del mondo Le robe di casa Verga Gabriele Dannunzio, La figlia di Iorio, tra lingua e dialetti Onore
a Sant'Agata
Agata, giovane martire La vicenda terrena di
Sant’Agata risale al III secolo d.C, quando Di queste azioni Agata non ebbe timore e rispose: «Se mi condanni alle belve queste in nome di Cristo si faranno mansuete, se mi darai alle fiamme, gli Angeli del cielo mi procureranno la rugiada, se m’infliggerai ferite e percosse, lo Spirito Santo mi darà forza per disprezzare ogni tormento». La rabbia impotente del
governatore, a queste parole, esplose ancora più incontrollata e Agata subì
ogni tormento. Le fu atrocemente strappata una mammella, il suo corpo fu
sospeso, stirato, torturato fino a ridurla in fin di vita. Fu allora che Agata, rinvigorita nel corpo e nello spirito, tornava pronta ad affrontare l’ultimo interrogatorio di Quinziano che, furente per l’ennesimo rifiuto all’abiura, fece preparare l’estremo atroce martirio del fuoco: un letto di carboni ardenti sul quale desiderava che la povera giovane spirasse. Ma nel momento del supplizio finale, un terremoto travolse il luogo di tortura, lasciando sotto le macerie i criminali giudici di Quinziano. La povera Agata, infine, stremata dalle torture spirava in carcere, ma un evento miracoloso a consolazione dei suoi patimenti, la consacrò al cielo: accadde che, mentre alcuni fedeli stavano riponendone le giovani spoglie in un sarcofago, comparve un giovane vestito di bianco che le pose accanto una tavoletta di marmo su cui erano scolpite le lettere simbolo del suo martirio e della sua santità, M.S.S.H.D.E.P.L., ossia Mente santa, spontaneo onore a Dio e liberazione della Patria.
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